AUCAN
AUCAN @ THE CAGE THEATRE – Sabato 10 dicembre – ingresso 7 euro/apertura biglietteria ore 21.30/apertura porte ore 22.00/inizio concerto 22.30.
A seguire il concerto LA SVOLTA SOUND Rock & Sorrisi! free entry fino a tarda notte.
AUCAN biografia
Unendo i principi del rock sperimentale, del Dubstep e dell’elettronica in generale, gli Aucan hanno creato uno stile, un’energia ed un’esperienza live unici. Dal 2009 attraversano l’Europa dove hanno suonato più di 300 show, aprendo per Placebo, Tricky, Matmos, Antipop Consortium, Andrew Hung (Fuck Buttons), Steve Aoki, Dinosaur Jr, Crookers, PVT (warp), Sole and The Skyrider band, Ramadanman, Black Heart Procession, Lars Hornveth, DJ Food, Architecture in Helsinki e altri.
In Italia si affermano come fenomeno underground pubblicando “Black Rainbow” su Tempesta.
La data di release del disco a Febbraio conta 900 ingressi al Magnolia di Milano senza alcun tipo di promozione ufficiale.
Quest’inverno suoneranno il loro primo tour invernale nei club da headliner, forti delle collaborazioni con Verdena, Zu, One Dimensional Man e Teatro degli Orrori.
Black Rainbow
“Black Rainbow” è il loro terzo disco. Masterizzato da Matt Colton agli AIR studios di Londra, è un lavoro innovativo sia dal punto di vista dei suoni che dell’approccio compositivo. Gli AUCAN uniscono l’attitudine di una rock band al sound delle più recenti produzioni elettroniche inglesi, facendo del loro live set e del nuovo disco qualcosa di unico.
Prodotto, registrato e mixato da Giovanni Ferliga (ora anche membro con Jacopo Battaglia degli ZU e Giulio Ragno Favero del collettivo di elettronica estrema MOORO), il CD uscirà in Italia a febbraio per LA TEMPESTA International.
Spaziando da ritmi dubstep e breakbeat a desolati paesaggi ambient, “Black Rainbow” guida l’ascoltatore in un esperienza sonora a più livelli. Il brano introduttivo, grazie all’intimo featuring di Angela Kinczly, marca l’Inghilterra di Massive Attack, Portishead e delle nuove produzioni dubstep (Starkey, Ital tek) come territorio di riferimento. In “Heartless” troviamo la matrice AUCAN nella sua forma più unica: mood malinconico, batteria micidiale, synth eterei e voce processata a disegnare le melodie. Nei pezzi più aggressivi il cantato farà uso anche di stili derivati dal rap e dall’hardcore (“SPL” che ricorda i Beastie boys, “Away!”), sommandosi all’energia dei bassi per un risultato da esplosione dell’impianto. “Red Minoga” resuscita il passato strumentale della band in chiave DJ track, “Underwatermusic” e “Storm” strizzano l’occhio al catalogo elettronico di Planet Mu e Warp pur mantenendo il suono d’impatto di un power trio live, “In a Land” e “Embarque” sono attimi di meditazione legati all’attitudine di improvvisazione ambient che il gruppo segue da tempo durante i concerti, lasciandosi andare a momenti fra il mistico e il sogno. In chiusura la monolitica title track “Black Rainbow” riassume con poche parole il concept del disco: “In sky where no star is shining / There’s a light where nobody stands”. È un arcobaleno oscuro quello della copertina realizzata in fotografia da Francesco D’Abbraccio, è la luce sprigionata dalla morsa delle tenebre.

