Il 5 maggio 2002, durante la partita di calcio Livorno-Alzano che riportò la squadra labronica in serie B dopo 33 anni,Toto Barbato e Mimmo Rosa decisero che anche la scena live cittadina doveva essere promossa in ben altri campionati.

Toto Barbato era all’epoca batterista degli Snaporaz, tour manager di diverse band indie rock italiane, attore in alcuni film di Paolo Virzì e personaggio di spicco della scena rock livornese anni ’90.
Mimmo Rosa, all’epoca neolaureato e barista in un pub cittadino, era batterista dei The Chromosomes una delle band più importanti della scena surf/punk europea.
Proprio il lavoro di barista di Mimmo diede l’input ai due nostri eroi a decidere che era giunto il momento di aprire un “vero live-music-club” nella ridente e ventosa città toscana. Il caso volle che fosse proprio il pub dove lavorava Mimmo, che non stava navigando in ottime acque ed era in cerca di nuovi gestori.

Nacque così, all’interno di un piccolo magazzino nell’ottobre 2002, il primo Circolo Arci The Cage in via Cestoni, nel bel mezzo del popolare quartiere Shangay a Livorno… e fu subito un successone! La città toscana veniva da decenni di depressione musicale. Nonostante ottime band si fossero fatte strada nella giungla della musica italiana (Ottavo Padiglione, Virginiana Miller e gli stessi Snaporaz) i pochi locali che negli anni avevano provato ad organizzare concerti avevano issato presto bandiera bianca a causa di mancanza di pubblico, cialtroneria nella produzione degli eventi e, cosa che poi ha seguito l’intero percorso dei nostri eroi, un’avversione spassionata da parte della cittadinanza e degli amministratori verso la musica dal vivo.
Durante la festa di inaugurazione il quartiere fu invaso da parecchie centinaia di persone, forse migliaia, che invasero dentro e fuori il neonato Cage. La settimana seguente si registrò così il primo di una lunga serie di eventi sold out: il concerto dei Delta V.
Durante le 2 stagioni che seguirono tutta la scena indie-rock (e non solo) fece tappa a Livorno. Iniziarono a girare voci nell’ambiente musicale che a Livorno esisteva un club dove si suonava davanti a tanta gente attenta ed interessata, dove si mangiava da paura e che dopo il concerto si scatenava l’inferno e partiva quello che sarebbe diventato lo storico rock-djset marchiato Cage: ULTRAMEGAMUSIC a cura di MMMR CJ (aka Michael Rotondi, oggi riconosciuto pittore e artista nella Milano dell’arte contemporanea).
Oltre ai Delta V e tra le decine di band che hanno calcato il palco del The Cage, ci piace ricordare i live dei Punkreas /Shandon / Yuppie Flu / One Dimensional Man / Daniele Sepe / Bugo / Tricarico / Giorgio Canali / Travoltas / Malfunk/ El Guapo ecc…
Durante l’aprile del 2004 arriva la prima “mazzata burocratica” da parte della Polizia Amministrativa: ordine di chiusura immediata del Circolo Arci correlata da motivazioni che rileggendole nel 2012 sembrano decisamente demenziali. Vero è che il circolo era diventato veramente grande e con un numero di soci tale da non poter più pensare di proseguire l’esperienza nel mezzo di un quartiere, che comunque fino ad allora aveva dimostrato responsabile disponibilità nei confronti del The Cage. Peccato che in quel caso specifico venne contestata la natura associativa del circolo stesso. In poche parole misero i sigilli alla porta del The Cage perché non presentava le attività standard che un circolo, secondo la firmataria del procedimento, doveva prevedere cioè tavoli dove si potesse giocare a carte o alla tombola ma soprattutto non veniva aperto in orari considerati “standard”.
Si chiudeva una storia e se ne apriva immediatamente un’altra: poche settimane dopo l’ordine di chiusura il The Cage riapriva all’interno di un club/discoteca che nel 2004 stava per chiudere i battenti ma che negli anni ’80 aveva ospitato anche grandi concerti: l’ex Topsy sul viale Italia. A quel punto Toto e Mimmo dovevano darsi anche una forma giuridica e così nacque l’Associazione Culturale The Cage che si prefiggeva il compito, oltre a quello di organizzare concerti, di offrire servizi di tour management per le produzioni musicali e di location management per le produzioni cinematografiche che sarebbero in seguito arrivate in città. L’anno 2004/2005 fu uno dei più travagliati per l’associazione culturale in quanto i proprietari del locale ospitante non erano avvezzi alle dinamiche dei concerti ma molto più abituati a far cassa con serate commerciali, le energie così venivano dilapidate in interminabili riunioni dove si doveva far capire perché organizzare un concerto dei Giardini di Mirò era più importante che chiamare la cover band degli U2. Nonostante tutto però Old Time Relijum / Ted Leo & The Pharmacists / The Eternals e parecchie band della solita scena indie rock italiana continuarono a far tappa a Livorno. A fine aprile 2005 la separazione con i proprietari dell’ex Topsy fu consensuale e l’Associazione Culturale The Cage iniziò a dirigersi verso lidi più importanti.
Da segnalare che al posto del primo circolo arci in via Cestoni oggi vi è una carrozzeria e al posto della discoteca sul viale Italia oggi vi è una mensa self service.

interno_cage

2005/2009
Durante l’estate 2005 l’eco della grossa massa di pubblico, di associati, di musicisti e di addetti ai lavori che il The Cage era riuscito ad attirare intorno a se, arrivò all’interno del Palazzo Comunale dove, grazie al cambio di amministrazione, arrivò a ricoprire il ruolo di Assessore alle Culture il mai abbastanza rimpianto Massimo Guantiniche nel tempo diventò anche fraterno amico e compagno di Toto e Mimmo. Fu così che all’Associazione Culturale The Cage fu commissionato “l’aftershow” della manifestazione principe dell’estate livornese “Effetto Venezia” che si svolge ai primi di agosto nell’omonimo Quartiere La Venezia.
Il The Cage, per la prima volta si trovò alle prese con la musica elettronica ed iniziò a contattare tutte le migliori esperienze toscane in campo digitale: nacque così “Effetto Cage“, festival multimediale di musica elettronica & visuals. Nel piazzale antistante la appena rinata Fortezza Vecchia venne allestita una vera e propria “discoteca-intelligente open air” (fu denominata così per prendere le distanze dal mondo House/Tecno/Commerciale che da sempre imperversa sul litorale labronico) e i numeri andarono ben al di sopra di ogni rosea previsione. Migliaia di giovani ballarono per 10 notti fino all’alba senza nessun tipo di incidente né rissa che spesso fanno da contorno a questo tipo di attività, con il conseguente plauso di istituzioni, città e quartiere.
Trovate nuove motivazioni e risorse economiche fu presa la strada della totale indipendenza. Finalmente arrivò il momento di volare da soli e il Circolo Arci The Cage (senza nessun tipo di rapporto di cogestione o subaffitto) nacque in via Provinciale Pisana, fuori dalla città in piena zona industriale, dove non avrebbe disturbato la quiete pubblica notturna. Gli anni a seguire furono la consacrazione del The Cage tra i migliori live club italiani. Non serve fare una lista delle band italiane e straniere che per 4 lunghi anni si alternarono sul palco perché praticamente tutta la “Scena” passò di li, e stiamo parlando anche di alcune band che oggi suonano in palasport e vendono decine di migliaia di cd. Purtroppo il sogno si spezzò il 6 febbraio 2009 quando a seguito dell’alluvione più impressionante che Livorno abbia mai vissuto nella sua storia, un rigagnolo di nome “Torrente Ugione” ricordò a tutti la sua misera esistenza. Anche se i poveri umani si erano dimenticati di lui lasciandolo abbandonato nel suo giaciglio, lui ha pensato bene di svegliarsi e straripare con inaudita ferocia. Il The Cage, con tutte le sue attrezzature e la sua storia, fu spazzato dalla furia del fango e della melma e non riaprì più, troppo forte fu lo scoramento che prese i nostri eroi.
Oggi al posto del mitico Circolo Arci The Cage vi è una discoteca house-tecno-commerciale … appunto!

cage_pubblico

Durante gli splendidi anni 2005/2009 il The Cage fu anche responsabile di tutta l’attività estiva rivolta ai giovani all’interno della Fortezza Vecchia di Livorno. Grazie alla collaborazione con Luca Menicagli, all’epoca gestore della Fortezza, le sere d’estate per i giovani toscani furono notti di pura movida barcellonese e non più solamente serate dove andare ad ammazzare il tempo sui moletti del lungomare.
Concerti – Dj set – installazioni audio/visuals – seminari – festival riempirono le notti livornesi attirando in città gente da tutta la Toscana ed oltre.
Il The Cage uscì di scena a seguito dell’assegnazione della Fortezza, dopo regolare bando pubblico, ad un’anonima cooperativa modenese che riportò in ranghi normali e standard tutte le politiche giovanili da svolgere all’interno dell’antico bastione. Se sia stato meglio così nessuno lo potrà dire ma una cosa è certa: I BIMBI SI DIVERTIRONO ABBESTIA! ma si divertirono proprio tanto, così tanto che ancor oggi l’eco di quelle nottate risuona negli angoli della città e vi rimarrà nei decenni a venire.
Oggi:
Già dai suoi albori il The Cage si è sempre occupato di seguire band in tour offrendo servizi di management tecnico/logistico e di accogliere in città produzioni cinematografiche.
Mentre Toto Barbato andava in tour con artisti del calibro di Roy Paci & Aretuska (di cui tutt’oggi è Direttore di Produzione), Baustelle, Afterhours, Niccolò Fabi, Le Luci Della Centrale Elettrica, Frankie Hi NRG, Arisa, Nada,Bobo Rondelli, Mimmo Rosa si occupava di tutte le location e della produzione di film come La Prima Cosa Bella diP.Virzì, I Più Grandi Di Tutti di Carlo Virzì, Maschi Contro Femmine e Femmine Contro Maschi di Fausto Brizzi,Area Paradiso di Diego Abatantuono, oltre a svariate pubblicità (TIM – Aruba ecc…)
Grazie a queste attività l’Associazione Culturale rimase con i piedi ben saldi per terra, nonostante l’alluvione e l’allontanamento dalla Fortezza Vecchia, in attesa del momento propizio per la riapertura di un nuovo spazio che fosse a questo punto il concentrato di tutto l’enorme bagaglio di esperienza accumulata. L’occasione arrivò grazie al Bando di Gara emesso dal Comune di Livorno per la gestione diretta del Teatro Mascagni di Villa Corridi. Riunendo intorno a sé tutto il meglio dell’associazionismo cittadino e facendosi capofila di un progetto ottimamente strutturato, l’Associazione Culturale The Cage durante l’autunno del 2010 si è aggiudicata la gestione del Teatrino (come informalmente da decenni i livornesi chiamano il Teatro Mascagni) e di lì a pochi mesi, nel febbraio 2011, nacque il The Cage Theatre.
Finalmente, con una struttura perfetta per poter accogliere produzioni di alto livello, Livorno è diventata una delle capitali del rock made in italy e il progetto di Toto e Mimmo è arrivato a compimento.
Motorpsycho, Lagwagon, Melissa Aud der Maur, Shellac, Helmet; The EX & Brass Unbound, Napalm Death, Meat Puppets, Kaki King sono gli artisti e le band internazionali che in poco più di un anno hanno calcato il palco del “teatrino” a fianco di colleghi italiani come Verdena, Il Teatro Degli Orrori, Massimo Volume, Modena City Ramblers, Le Luci Della Centrale Elettrica, Zen Circus ecc….
Ma il The Cage Theatre non è solo musica ma anche corsi diurni di Teatro per Bambini e, dalla prossima estate, grazie alla collaborazione con La Cooperativa Marte e le Associazioni Culturali ArsNova e Pilar Ternera, organizza all’interno del Teatro Mascagni un Centro Estivo Artistico dedicato a tutti i bambini dai 3 ai 13 anni che hanno voglia di giocare con l’arte, immergersi nella natura e passare il tempo in compagnia. Il servizio viene offerto come supporto alle famiglie nel periodo estivo e per promuovere e sostenere il diritto al gioco e alla creatività dei bambini.

Cinque anni di intensa attività con riconoscimenti di valore nazionale, come la Targa del MEI come miglior live club dell’anno nel 2014, la produzione del Main Stage di Effetto Venezia 2015 che ha portato decine di migliaia di spettatori alla kermesse di punta dell’estate labronica. Il tutto culminante al momento con l’allestimento della struttura Miracoco/Luminarium sul prato antistante la Fortezza Nuova di Livorno; un installazione gonfiabile avveniristica e futuristica che ha incuriosito e stimolato la fantasia di migliaia di persone nei cinque giorni dell’unica tappa italiana per l’estate passata.

La stagione 2015/2016 al Teatro Mascagni conferma l’andamento in rialzo avuto in tutto questo lustro. Nomi di enorme spessore come Subsonica, Verdena, Il Teatro degli Orrori, Kaki King, verranno ospitate sul palco del The Cage insieme a decine di altri artisti di altissimo livello che verranno via via confermati con lo scorrere di questa ultima intensa stagione.

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